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Vivere il presente e non vivacchiare per il futuro

In Fondazione Italiana Europa Popolare
Uno slancio di speranza per affrontare le grandi sfide del presente: è quanto emerso con maggior forza tra i giovani del Movimento Cristiano Lavoratori durante i lavori del Seminario nazionale di studi “Per uno sviluppo fondato sul lavoro” che si è tenuto a Senigallia dall’11 al 13 settembre.
Uno slancio decisivo per affrontare i prossimi mesi che culmineranno nell’Assemblea nazionale dei giovani del MCL, che si svolgerà a Roma il 12 e il 13 dicembre, durante la quale non solo si tratterà di ridefinire il quadro organizzativo, ma soprattutto sarà l’occasione per rinnovare l’impegno e la presenza sia nella vita del Movimento che in quella della società.
In questo periodo gli incontri dei giovani a livello locale, regionale e interregionale daranno continuità a un percorso che ha preso il via anni fa, e che ha vissuto già momenti molto importanti: le visite al Parlamento Europeo di Strasburgo, le Summer Schools organizzate insieme all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano; gli appuntamenti formativi con il centro studi ADAPT. E, soprattutto, il quarantennale del MCL e l’ultimo Congresso Nazionale. Le tante iniziative per la celebrazione dei 40 anni di MCL hanno avuto culmine in due momenti particolarmente importanti come il pellegrinaggio in Terra Santa e l’incontro con Papa Benedetto XVI, nei quali si è potuto vedere e toccare ciò che è alla radice della presenza e della vita stessa del Movimento e senza il quale MCL non avrebbe alcuna ragione d’essere. Altrettanto significativo è stato l’ultimo Congresso Nazionale e il percorso che lo ha preceduto: mesi in cui tanti giovani hanno deciso di impegnarsi “mettendoci la faccia” e assumendo, sia a livello locale che nazionale, importanti responsabilità per poter dare linfa nuova al MCL.
Una responsabilità necessaria per affrontare il presente e per far fronte agli impegni assunti durante il Congresso, in particolare quanto attiene alla formazione. Proprio a Senigallia il presidente del MCL, Carlo Costalli, ha voluto insistere sull’importanza dei giovani nella vita del Movimento, un’importanza che riguarda il presente e che non deve essere derogata al futuro. Allo stesso tempo il presidente ha pure insistito sul ruolo centrale che, nella vita del Movimento, riveste la formazione, ribadendo gli sforzi che il MCL ha fatto e farà in questa direzione. Ne è l’esempio l’incontro dei giovani a Senigallia sul tema “L’Europa che ci piace: valori, partecipazione e lavoro. Verso l’Europa del 2020”, in cui è emersa l’importanza della prospettiva europea per affrontare le tante questioni all’ordine del giorno in Italia.
L’appuntamento dei giovani è stato il momento per rincontrarsi e cementare un’amicizia che continua a crescere e a dare tanti frutti: non si tratta solamente di uno sviluppo di ordine numerico ma di gesti concreti.
Con tutta questa “bellezza associativa” nello sguardo e facendo memoria di quanto vissuto in questi anni, i giovani dovrebbero affrontare i prossimi mesi con la consapevolezza di portare la speranza in una società piena di dubbi e di paure. La questione fondamentale non è quella di fare astratti discorsi, ma di essere vicini al prossimo e di accompagnarlo attraverso le opere. Un esempio di questo compito, che riguarda direttamente i giovani del MCL, è il servizio Prontolavoro MCL che può dare la possibilità di aiutare tante persone, soprattutto giovani, a uscire dalla terribile sacca dell’esclusione o dell’autoesclusione: un compito cui Papa Francesco ci richiama sempre con forza.
Occorre avviare percorsi virtuosi che siano in grado di rispondere ai problemi concreti e, allo stesso tempo, di lanciare un messaggio di speranza, e che siano capaci di sfruttare le opportunità esistenti, siano esse di carattere nazionale come la Garanzia Giovani, oppure iniziative di carattere locale. Per far questo occorre continuare a sviluppare l’intelligenza della realtà e buttarsi con passione nella vita del Movimento.
È in gioco la possibilità di vivere pienamente quei desideri “grandi” che caratterizzano la vita dei giovani, senza lasciarsi avvilire da quanto accade nel mondo. Invece, ciò che accade intorno a noi deve essere lo stimolo per prendere in modo serio le grandi sfide del nostro tempo e saper trarre da esse un’occasione di crescita personale e associativa. Perché il percorso che porterà all’assemblea dei giovani del MCL non sarà la compiaciuta auto celebrazione di quanto è già stato vissuto, ma sarà la possibilità di riscoprire le ragioni e le radici di un impegno che, grato di quanto vissuto nel passato, vuole rinnovarsi nel presente. Senza accontentarsi di tirare a campare o meglio di “vivacchiare”, per riprendere le belle parole di Papa Francesco sui giovani, perché “vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare”. Appunto, non vivacchiare per il futuro ma vivere il presente.

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