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Una testimonianza preziosa

In Fondazione Italiana Europa Popolare

Alle 17 di sabato 11 luglio presso il Santuario di San Giovanni Battista Piamarta a Brescia si celebrerà la Santa Messa in ricordo del Vicepresidente Mcl Noè Ghidoni. Nel trigesimo della morte, la sua presenza è viva più che mai nelle persone che hanno avuto la grazia di incontrarlo, in quello che ha fatto e nei frutti del suo inesauribile impegno nel Movimento Cristiano Lavoratori.

La testimonianza che ci ha lasciata è quella di una persona in cui la fede e la vita non sono separate, ma in cui la fede vissuta nella quotidianità diventa il motore primo e il giudizio su ogni cosa. Proprio con questo sguardo, sereno e fiducioso, ha affrontato le tantissime sfide del nostro tempo, nella consapevolezza che sono l’occasione per affermare il bene comune, per adoperarsi in favore della comunità e per promuovere un mondo del lavoro pienamente umano. Particolarmente si è speso per il rispetto del riposo festivo – attraverso la campagna “La domenica è festa” promossa dal Mcl – e per il riconoscimento del diritto di partecipazione dei lavoratori alla vita dell’azienda. Si tratta di due aspetti fondamentali che fanno del mondo del lavoro un luogo di collaborazione che mette al centro la persona e la famiglia, un luogo capace di esaltare, pur nelle inevitabili difficoltà, la vocazione della persona.

Così si comprende appieno l’importanza data all’educazione, soprattutto dei giovani, che si riflette nel suo ruolo nei momenti formativi del Movimento Cristiano Lavoratori. Un esempio importante, oltre all’annuale seminario di studio del Mcl a Senigallia, è la Summer School – a cui quest’anno è stata affiancata una Winter School – organizzata dal Mcl con il Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa dell’Università Cattolica di Milano che è il principale appuntamento formativo dei giovani dirigenti del Mcl. Proprio dalla Summer School, che ha visto concludere la sua settima edizione nel commosso ricordo di Ghidoni, emerge la sua premura affinché i giovani possano approfondire le grandi questioni del nostro tempo attraverso gli approfondimenti culturali e con lo sguardo della Dottrina sociale della Chiesa. Si tratta di un aspetto decisivo che riflette la scelta della natura ecclesiale del Movimento, una scelta che non è una “certificazione”, ma che è il cammino concreto del Movimento Cristiano Lavoratori alla luce del magistero sociale della Chiesa.

Così l’impegno negli organi nazionali e nelle realtà locali – soprattutto come presidente Mcl della Lombardia – è sempre stato segnato dalla ricerca del bene comune. E che il bene comune non sia una frase fatta per abbellire i discorsi, ma un faticoso e bellissimo cammino da compiere nella vita quotidiana, sia “pubblica” che privata, è forse la testimonianza più preziosa che ha dato a chi l’ha incontrato.

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