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Amoris Laetitia, la gioia dell’amore

In Fondazione Europa Popolare

In un’epoca in cui siamo abituati a credere che l’amore sia un diritto da rivendicare, un piacere da consumare o un dovere da sopportare, il titolo stesso dell’esortazione apostolica post sinodale di Papa Francesco sulla famiglia appare quasi provocatorio. Il seguito non è da meno: malgrado i numerosi segni di crisi del matrimonio, “il desiderio di famiglia resta vivo, in specie fra i giovani, e motiva la Chiesa”. Come risposta a questa aspirazione “l’annuncio cristiano che riguarda la famiglia è davvero una buona notizia”. L’amore come gioia, il desiderio insopprimibile di dare forma quella gioia, e la possibilità che quella gioia e quel desiderio siano compiuti, sono il grande annuncio contenuto in questo articolato, lungo e denso documento. Partendo dalle riflessioni dei padri sinodali e dalle innumerevoli esperienze che la Chiesa vive, l’esortazione apostolica non cede alla tentazione di trasformarsi in un manuale di istruzioni, ma desidera essere uno strumento per illuminare l’esperienza quotidiana, con le sue gioie, le sue fatiche, le sue angosce. Amoris Laetitia prende molto seriamente l’amore, perché non lo riduce ad una sfumatura sentimentale da vivere nel privato, ma ne riconosce il valore pubblico all’interno della società, un valore capace di generare una comunità.
È certamente il caso del matrimonio tra uomo e donna, un’unione aperta alla vita che non può essere stravolta in nome di presunti nuovi diritti o dell’imperversante teoria del gender (condannata senza mezze misure). E proprio sulla vita viene sottolineato, ancora una volta, come siano da condannare tutti i tipi di manipolazione della vita, dal suo concepimento fino al termine naturale, mettendo al bando pratiche come l’aborto o l’utero in affitto, e tutto ciò che lede la dignità della donna. Allo stesso tempo il Papa ci ricorda quanti pesi gravino sulle famiglie, minacciate sempre più da numerose e nuove forme di povertà, di dipendenze, di fragilità. Questi richiami ci riportano alla concretezza dell’amore, come la necessità di favorire il lavoro, di mettere in campo politiche per la casa, di ripensare nuove forme di welfare, di cercare politiche per armonizzare il lavoro e la famiglia, i tempi di vita e, non da ultimo, di rimettere al centro la libertà di educazione e favorire le agenzie educative. Il documento è molto vasto e, se da un lato non muta la dottrina della Chiesa – anzi mette in guardia dalle facili semplificazioni –, dall’altra sottolinea ancora una volta come la Chiesa sia il luogo della Misericordia, dove non tacendo la verità si abbracciano tutte le umane fragilità. L’Amoris Laetitia è innanzitutto un cammino di conversione che chiede a ciascuno di noi di lasciar entrare e di testimoniare la gioia dell’amore, la risposta alla grande inquietudine dell’uomo moderno. Una risposta, la sola, in grado di cambiare la storia del mondo.

 

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