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Summer School: le tre dimensioni per un lavoro degno

In Fondazione Europa Popolare

Il tema che verrà affrontato quest’anno, nella sede milanese dell’Università, sarà “Per un lavoro degno. Educare, condividere, testimoniare”. I lavori saranno aperti dal Presidente Mcl, Carlo Costalli, e dal Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Franco Anelli, per poi concludersi il 25 giugno con una tavola rotonda sullo stesso tema.
Alla tavola rotonda, introdotta dal Direttore del Centro di Ateneo per la Dottrina Sociale della Chiesa Evandro Botto e coordinata dal giornalista di Avvenire Paolo Viana, parteciperanno, assieme al presidente del Mcl Carlo Costalli, Lorenzo Ornaghi presidente dell’Aseri, Mons. Fabiano Longoni, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI e il prof. Giancarlo Rovati direttore del Dipartimento di Sociologia dell’Università Cattolica. Il tema scelto per la Summer School 2016, sul quale una cinquantina di giovani dirigenti del Movimento si confronteranno, riprende idealmente il “mandato” che Papa Francesco ha affidato al Movimento Cristiano Lavoratori durante l’udienza speciale dello scorso 16 gennaio. In quell’occasione il Santo Padre ha messo al centro del suo discorso il lavoro, chiedendo a tutti – a partire proprio dal MCL stesso – di impegnarsi in favore di un lavoro veramente degno delle persone, che non le renda schiave (come purtroppo accade sempre più spesso), ma che promuova un nuovo “umanesimo del lavoro”.

Proprio per mettere al centro della sua opera educativa questi temi che rappresentano il “mandato” affidatoci, il MCL insieme all’Università Cattolica ha scelto di dedicare al “lavoro degno” questa edizione della Summer School e di approfondire le tre dimensioni – educare, condividere, testimoniare – sottolineate dal Santo Padre. Il percorso proposto intende mettere in evidenza come il lavoro sia al centro della vocazione di ciascuna persona e, allo stesso tempo, come il lavoro sia centrale nell’impegno per il bene comune. Troppo spesso riteniamo che le iniquità nel mondo del lavoro, che la disoccupazione o che l’esclusione siano in una certa misura inevitabili, che siano ineliminabili, che la lotta contro di esse sia una battaglia persa in partenza: l’iniquità come normalità del vivere sociale. Nel contesto in cui viviamo è quanto mai necessario educare al senso e alla dignità del lavoro, è necessario condividere i bisogni e i desideri degli altri, testimoniare attraverso i fatti e le opere la concretezza della speranza cristiana. La Summer School sarà, così, non solo un’occasione di approfondimento educativo e culturale ma, soprattutto, sarà un momento attraverso cui rilanciare e rinnovare l’impegno dei giovani a costruire la casa comune.

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