In Avvenire

Lo spartiacque tra ‘opportunità’ e ‘patologia’ passa nell’indifferenza del Paese. Il passaggio sui giovani, nel discorso di fine anno del presidente della Repubblica, viene letto con disincanto dall’associazionismo: grande rispetto per il capo dello Stato, certo, ma l’esperienza di chi si misura ogni giorno con la realtà del lavoro precario è quella di un sistema Italia nient’affatto disposto a contemplare i «volti giovani carichi di speranze e di aspirazioni, carichi di domande » richiamati anche da papa Francesco, sempre il 31 dicembre. «Entrambi gli appelli evidenziano – commenta Giovanni Gut, dirigente del Movimento cristiano lavoratori – il link tra lavoro e dignità della persona, che ci sta a cuore e che viene disatteso. Entrambi cercano di disinnescare una bomba pericolosissima, la contrapposizione tra i giovani che trovano lavoro qui e quelli costretti a emigrare. Ricalca la vecchia contrapposizione tra lavoratori giovani e anziani di qualche anno fa». Continue reading “Giovani: i voucher non sono il male. Ecco cosa ci serve”

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